06-08-2007
16:00--Abbiamo avuto la notizia, che domani non ci saranno posti disponibili, in aereo, per Parigi, e quindi, in fretta e in furia ci siamo preparati per partire stasera alle 21:25. Ho prenotato una stanza all "Ibis" di Charles de Goule, per la modica cifra di 81€ sonanti
23:50--Siamo nella nostra stanza, la 502, è piccolissima e con degli asciugamani microscopici,abbiamo mangiato qualcosa in aereo,due panini "nemo" speck e formaggio presi prima di imbarcarci, e ora doccia e a letto.
07-08-2007
10:50--Arriviamo al checkin speranzosi di partire, il volo per L'Avana è alle 13:50, ma la signorina ci avverte che ci sono 18 persone in overbooking, però sorride e questo ci infonde speranza.
12:40-- tra dieci minuti si chiude il volo e allora sapremo se ci fanno partire oppure no, intanto andiamo a farci incartare le valige che imbarcheremo.
La signorina che impacchetta è un poco stordita gli chiedo se posso pagare con credit card, ma lei mi guarda con l'occhio da pesce morto, allora Eleonora dice la parola "visa",lei trasale dice che non accetta pagamenti con visa e mi chiede 21€ per tre colli....Parigi è sempre carissima!
15:17-- SIAMO PARTITI! Anche questa volta ce l'hanno fatta soffrire, ma ora siamo in volo verso Cuba, l'unico neo che io e Eleonora siamo seduti lontani, Ele mi manchi! Io sono seduto vicino ad una coppia, neo sposi, di Brescia. Sono molto simpatici, menomale! non mi annoierò. Ci sono altri personaggi assurdi sull'aereo, c'è uno che non fa un mistero di andare a Cuba per che li rimorchia e altri che compravano sull' aereo profumi e bigiotteria per le loro eventuali "fidanzate" Cubane.
21:50 02:50--Che caldo pazzesco! Non sto parlando tanto della temperatura quanto dell'umidità, che è forse del 200%. Contratto col taxi la tariffa di 20cuc per portarci alla nostra "casa particular" Casa de Maritza (calle 25 n.1110 altos, e/6y8, Vedado Tel. 7-8350652) che per 25cuc a notte ci ospiterà per un po’. Arrivati al numero civico 1110 di calle 25, io scendo dal taxi e mi infilo sparato dentro casa di quella che credevo fosse Maritza, e invece trattavasi di una vicina, lei carinamente mi ha spiegato che dovevo andare al piano di sopra infatti nell'indirizzo c'è scritto "alto". Trovato il posto giusto, abbiamo preso possesso della stanza, che ha un condizionatore antidiluviano e rumorosissimo, abbiamo preso accordi per la cena e ho accompagnato Ele a fare footing sul malecon (il lungomare dell'avana),non so come ha fatto ma è tornata viva, io pensavo si sciogliesse nel tragitto. Tornati abbiamo trovato la cena pronta, un piatto di riso e fagioli neri (il piatto nazionale), un piatto di carne in umido con patate(forse maiale), un piatto di insalata (avocado e cetrioli), e un piatto di frutta (banane,mango,ananas),tutte porzioni enormi e tutto irrorato con succo d'ananas. Poi a nanna!
08-08-2007
8:30--Ci alziamo e notiamo con sgomento il sistema di riscaldamento dell'acqua della doccia, praticamente trattasi di una resistenza elettrica montata direttamente dentro la cipolla della doccia con tanto di filo elettrico che gira (scoperto in alcuni punti) intorno al tubo dell'acqua,meno male che qui la corrente è a 110v. Uscendo troviamo la colazione che la signora ci ha preparato, frittata con dello strano, ma buono prosciutto cotto tagliato spesso, latte, succo di mango, pane, burro e caffè, da buon italiano quest'ultimo al di fuori dei patri confini mi sconforta sempre, ma devo dire che questo era discreto, ovviamente nulla a che vedere con il nostro espresso, ma un discreto caffé da macchinetta napoletana.
11:00--Siamo usciti gia da un'oretta e stiamo camminando cercando di raggiungere il centro di Avana, ho un estrema fiducia nel mio senso di orientamento, ma devo dire, che sono avvantaggiato dall' urbanistica della città che è fatta a scacchiera, le "calle" con numeri dispari parallele al mare e perpendicolarmente le "avenide" con i numeri pari. La città è incredibile, la zona che stiamo percorrendo, il "Vedado", era la vecchia zona residenziale dei ricchi mafiosi di Cuba prima della rivoluzione,quindi è tutto un susseguirsi di villini, alcuni restaurati magnificamente, alcuni restaurati alla buona magari ritinteggiando solo la facciata usando colori improponibili, altri lasciati completamente in abbandono, con parti crollate, o sostenute da impalcature di l
egno più fatiscenti dell'edificio stesso, ovviamente tutte e tre le tipologie sono abitate dai Cubani , con tanto di cane in giardino e panni appesi fuori ad asciugare. Altra menzione merita il parco automobilistico circolante per la città, a parte pochissime auto recenti, quasi tutte europee o asiatiche, sembra di stare al museo dell' automobilismo, ci sono moltissime vecchie auto americane che sembrano uscite dal telefilm di "happydays", quasi tutte in condizioni terribili, ma marcianti, spessissimo si vedono queste auto parcheggiate col cofano aperto, con un Cubano che smanaccia dentro cercando di farle partire. Oltre a queste ci sono una serie di auto anni 70 quasi tutte "lada" che somigliano straordinariamente al vecchio fiat 128, ho visto anche un paio di fiat 126.
I mezzi pubblici sono di 4 tipi: i taxi, quasi tutte lada; i cocotaxi, sono dei ciclomotori a tre ruote e a tre posti con una carrozzeria sferica di colore giallo; i bus, normali autobus quasi tutti russi o cinesi; il cammello, praticamente è una motrice di un camion con attaccato un rimorchio che trasporta persone; i ciclotaxi, una bicicletta a tre ruote che trasporta massimo 2 persone anche se ci ho visto portare dentro intere famiglie, il guidatore del cilclotaxi "arreda" il suo bolide nella maniera più fantasiosa, minimo ci monta una batteria e l'autoradio, poi pennacchi, scritte, bandierine,ma immancabile è la borchia di auto legata dietro a mò di targa. Due ragazze ci fermano rivolgendosi a Ele in spagnolo, scusandosi e dicendo che l'avevano scambiata per Cubana, noi non ci spieghiamo perchè visto che Eleonora è chiara di carnagione e biondina.
12:00-- visitiamo il museo della rivoluzione, ricavato nel ex palazzo presidenziale, ovviamente si celebra il mito del Chè e di Fidel, ma anche di una serie di altri personaggi che sono morti durante gli scontri e che il governo riconosce come eroi, particolari sono i "carro armati" ricavati dai trattori, i pezzi di un aereo spia usa degli anni 60 e la barca, grande quanto un peschereccio, con cui Fidel e altri 100 combattenti sono sbarcati/naufragati su Cuba dopo il loro esilio messicano.
14:00-- Eccoci all’ "Hotel Sevilla" con davanti 2 Mary Pickford (rum;succo di limone,granatina) e 2 "tapas del dia", praticamente pane bruscato e fette di cotechino, c'è anche un grazioso gruppo che accompagna una ragazza che canta canzoni alla "buena vista social club" il tutto per 16cuc
più 2cuc di mancia al complessino. Usciamo e ci dirigiamo verso la fabbrica dei sigari Partagas, qui vengo a sapere che le visite sono interrotte per le ferie e riprendono dopo il 15 agosto, sono distrutto, vado quindi a consolarmi al negozio di sigari che è aperto, credevo però fosse più fornito vedo esposte poche marche e pochi tagli, compro tre sigari "robustos" spendendo 17cuc e esco. Cuba è il paradiso del fumatore si può fumare ovunque anche i sigari, ci sono entrato nei musei e in tutti i locali e non mi hanno mai detto niente,anzi.
16:00-- È tardi! Oramai tutti i posti che volevo vedere sono chiusi, va bene, sarà per domani, prendiamo un taxi che ci riporterà a casa.
16:10-- Ci fermiamo in un bar dove un bambino "pazzo" decide che mi deve mordere per forza e ci riesce.
17:15-- Sono sul taxi, e il tassista si improvvisa cicerone,passando per il quartiere cinese "barrio chino" ci dice che qui i cinesi ci sono da 50 anni e si stanno integrando, si sposano con i Cubani e ballano la salsa,d'altronde , mi dice, a tutto il mondo piace la salsa Cubana.
21:00-- la signora della casa particular, per 20cuc ci ha preparato 2 aragoste alla griglia , Ele è appena tornata dalla sua seduta di corsa e la vedo particolarmente provata, mi dice che le fa male la caviglia, speriamo che domani mattina le sia passato.
09-10-2007
9:00--dopo aver mangiato colazione siamo partiti a piedi verso il centro, sto cercando un taxi, ma mentre ieri ci hanno assillato ad ogni angolo per farci montare, oggi che mi servirebbero, sono spariti tutti. Arriviamo, a piedi, alla nostra meta, la "cama oscura", trattasi di una stanza su di una torre alta 35m con uno specchio montato sopra una specie di piccola cupola, questo specchio riflettendo su di un pannello semisferico posizionato nella stanza permette di vedere il panorama intorno, l'addetto allo specchio ci ha descritto in modo molto particolareggiato tutte le bellezze dell'Avana viste dall'alto (2cuc a per).
13:00--Dopo aver visitato la cattedrale di san Cristobal, devo dire niente di speciale, ci stiamo ristorando alla "taberna della Muralla" l'unica birreria (fabbrica di birra) dell'Avana, dove per 14cuc abbiamo preso 2acque, 3 birre, 2 hamburger,1 succo di mango, e una malta, che è una bibita gassata dolcissima che francamente mi ha fatto un po’ schifo.
15:30-- andiamo a vedere il museo della città,il biglietto costa 3cuc, chiediamo anche una guida,ma ci dicono, sorridendo, che non ne dispongono,mah!. Entrando capisco perchè sorridevano, praticamente in ogni zona del museo una custode diversa si è offerta di farci da guida per la zona di sua competenza, 4 zone uguale 4 cuc di mance come il costo della guida non disponibile, viva Cuba!.
17:00--"my daiquiri al floridita", devo dire che Hemingway ci capiva di posti, "il floridita" mi ha salvato la vita, forse avevo un colpo di calore, fatto sta che l'aria condizionata del locale e il daiquiri che mi sono preso mi ha fatto riprendere immediatamente, però non mi ricordo quanto ho speso deve essere stato lo shock!
23:00-- mannaggia! volevamo andare a fare un giro per l'Avana di notte, e vedere la cerimonia del "canonazzo" ma rientrati in stanza per riposarci un momento ma siamo crollati, nel dormiveglia Ele ha detto: "a Francè! Sti ca--i del canonazzo" e quindi siamo rimasti a dormire.
10-08-07
9:00--Ci svegliamo tardi, abbiamo dormito quasi 12 ore, incredibili gli effetti del jetleg.
10:00-- Ci troviamo dentro il grande, 5km quadrati, cimitero munumentale dell'Avana la "Necropoli di Cristobal Colon", adesso potrebbe sembrare strano andare a visitare un cimitero, e in effetti sembrava strano anche a noi, ma poi tutti ci dicevano che interessantissimo, e come direbbe Ele, "non ci siamo potuti esimere". L'entrata è davvero imponente, ma non so perchè mi ricorda un po’ l'entrata del bioparco a Roma. Dentro è tutto un "fiorire" di tombe, dalla tomba del Generalissimo, alla tomba dei pompieri vittime di un incendio, dalla tomba della venerata miracolosa, a quella dei caduti per la rivoluzione, dalla tomba con il bassorilievo artistico, a quella dove è tumulato il grande poeta, e così via, ovviamente tutto questo è fatto in marmo di carrara.Ad accompagnarci in questo tour a mò di Virgilio c'era un' addetto alla sicurezza che alternava descrizioni funerarie ad anatemi contro Castro e il suo regime...devo dire, divertente!
12:00-- prendiamo un taxi e andiamo al museo degli Orisha, che sarebbero le divinità, a volte identificate con i santi cattolici, della religione della "santeria", una simpatica signora ci illustra il pantheon che non ha nulla da invidiare alla mitologia classica, intrighi, amori, tradimenti, gelosie, gli intrecci sono complicatissimi. Alla fine del tour la signora, guarda Ele e le dice che con me può stare tranquilla, che lei è una "santera" e queste cose le sa, non sono un libertino, sono uno "tranchillo", poi si guardano e ridacchiano, secondo me mi stanno prendendo per il cu--o.
13:30-- E vai! Siamo alla Bodeguita del Medio, altro posto famoso perchè Hemingway ci sbevazzava, nel dettaglio qui preferiva bere il "mojito", devo dire che questo è molto diverso da come lo fanno a Roma e che a me non piace, è meno alcolico e più dissetante, inoltre non usano la menta ma l' "yerba buena", Ele, che è il mio "druido" personale, crede sia mentuccia. Abbiamo preso 3 mojito, 2 acque, 1 piatto di carne macinata in umido (buona), 1 piatto di pesce spada marinato, riso e fagioli neri, patate fritte, 1 caffé normale, 1 caffé corretto al rum, 1 gelato cioccolato e fragola, il tutto per 41cuc (mazzata!).
16:30-- Arriviamo a visitare il "Capitolio Nacional", edificio creato sulla copia del Campidoglio di Washington, sontuoso al limite del pacchiano è pieno di affreschi neo rinascimentali e marmi italiani, c'è pure un enorme (17m) statua di bronzo rappresentante la "repubblica" che è stata fatta in Italia. Il fatto di essere Italiano e Romano inficia pesantemente il mio giudizio su quest'opera architettonica.
21:30--Stiamo assistendo alla cerimonia del "canonazzo", che si celebra per ricordare quando si sparava un salva di cannone per segnalare la chiusura con un enorme catena del porto dell'Avana. La cosa fica è che sparano con la riproduzione di un cannone ad avancarica del 1500, caricato con la polvere da sparo e stoppa e con la miccia fatta di stoppa, interessanti sono tutte le manovre di caricamento,gli addetti al cannone vengono marciando vestiti con le uniformi spagnole dell'epoca, e mi è sembrato vangano anche presi in giro per questo. Il costo dello spettacolo è stato 3 cuc di
taxi per andare, 4 per tornare,12cuc per 2 biglietti, 9cuc di mojito per ingannare l'attesa.
23:30-- HO PRESO IL COCOTAXI PER TORNARE A CASA, è costato, di tassametro, 7cuc mentre contrattando con i taxi normali mi veniva 4cuc, viva Cuba! Viva la rivolucion!
11-08-07
10:30--siamo andati alla biglietteria degli autobus per prendere i biglietti per Cienfuegos, ma poi abbiamo optato per uno dei "taxi particular" che ci ha proposto di portarci per 45cuc, lo aspettiamo per domani mattina alle 8:30. Incontro Ignazio, un tassista con cui già abbiamo viaggiato, e da lui ci facciamo portare al centro.
13:00-- fa un caldo terribile, e decidiamo di cercare un posto con l'aria condizionata, l'unico che troviamo è il "taberna cafe" all'avana vecchia, dove ci rifocilliamo ad un prezzo conveniente e andiamo a visitare il "museo del rum", qui ci spiegano i vari procedimenti per ottenere il rum, che non sono molto diversi da quelli per qualsiasi distillato: raccolta della materia prima (canna da zucchero),spremitura del succo (guarapo),fermentazione, distillazione, invecchiamento in botti. Particolare è il fatto che le botti devono essere di rovere bianco americano dove però prima è stato invecchiato il whisky, il problema è che con l'embargo non possono comprarle direttamente, quindi le ottengono da 50 anni, passando per il Canada. Alla fine del tour, Martha, la guida del museo, ci propone di andare a mangiare da lei la sera, visto che ha una terrazza e ha messo su un paladares (ristorante) non autorizzato ad inviti, le diciamo di si che saremo da lei per le 9:00.
16:00-- Siamo riusciti a trovare un posto dove navigare in internet, mamma mia quanto mi mancava. Qui la situazione è pazzesca, a me e ad Ele sembra ancora più assurdo che non si riesca ad accedere ad internet, addirittura non si poteva navigare dalla sede della loro compagnia telefonica all'Avana, siamo riusciti solo nel "ministero della scienza e della tecnica", notate l'ironia, dove hanno 6 postazioni aperte al publico, ma di una lentezza assurda. Ele fino ad adesso era stata un po’ compiacente con il regime, da adesso lo critica apertamente, pure troppo!
16:30-- Ultimo daiquiri al Floridita, altro locale con l'aria condizionata, e a casa, questa volta pago 3cuc, mi devo rifare di ieri.
21:50-- Siamo arrivati, in ritardo, a casa di Martha, oltra noi ci sono anche due coppie Cubane e altri due italiani, due tipi di Avezzano con la faccia un po’ da tonti.
23:50-- La cena non è stata male, magari un po’cara, abbiamo mangiato due aragoste un piatto di gamberi con pomodoro e cipolla (strani), banane fritte salate e dolci, l'onnipresente riso con i fagioli neri, insalata verza pomodori e avocado, frutta e torta con gelato, due mojito e due rum 7 anni, il tutto per 45cuc. Finita la cena chiacchieriamo un po’ con Martha, che ci racconta la vita Cubana, praticamente loro non possono ottenere adesso la proprietà di nulla, dagli anni 50 si tramandano in eredità le cose da generazione in generazione, case, auto, piccoli orti, la casa di Martha,infatti, lei l'ha ricevuta in eredità dal padrino di battesimo e ha dovuto pagare una tassa di circa 250€. Per il resto vivono il controsenso di essere pagati dallo stato in una moneta, il pesos Cubano (mn), con cui possono pagare le bollette di acqua, luce. gas e telefono e i beni di prima necessità, ma di dover comprare tutto il resto con la moneta dei turisti, il pesos convertibile (cuc), quindi si arrangiano un po’ come facevano gli italiani subito dopo la guerra,ad esempio, si attaccano abusivamente ai lampioni o comprano le cose al mercato nero
11-08-07
9:00-- Bene! Il tassista "particular" ci ha dato buca, non è venuto, scatta il piano "B".
14:00--Finalmente siamo in viaggio per Cienfuegos, ho rincontrato Ignazio che dopo aver girato per terminal di autobus e di taxi mi propone di portarci lui per 50cuc, accettiamo e dopo aver inutilmente cercato la moglie, che serviva come copertura, visto che per lui sarebbe illegale accompagnarci, carichiamo una signora con una bambina piccola e partiamo. Anche lui ci conferma che Eleonora sembra Cubana, ci dice che ad Holguin ci sono molte ragazze chiare e con il nasino a patata. A Ele il fatto del naso a patata non è andato giù.
16:00-- L'auto di Ignazio va in ebollizione, ma lui non si scompone, raccoglie dell'acqua da una pozzanghera con un secchio, riempie il radiatore e ripartiamo, Ele rimane sconvolta visto che prima di partire ha speso 500€ perchè la sua macchina ha scaldato e ha dovuto cambiare la guarnizione della testata, dice che la prossima volta fa come lui, una secchiata e via.
18:30--Siamo arrivati, a Cienfuegos e qui ho la mia vendetta, Ignazio cerca invano di chiedere informazioni sulla direzione da prendere, ma ne ricava solo proposte per alloggi e paladares, sta provando solo una parte di quello che abbiamo subito noi da parte dei jineteros, i procacciatori di turisti. Mi sento soddisfatto solo quando all'ennesimo che gli offre per noi una "convenientissima" casa particular, urla esasperato:" la casa la tiene, la tiene, la TIENE, LA TIENE!". Solo allora sono soddisfatto e personalmente guido grazie alla mia cartina un Ignazio nervosissimo, spaventato per la quantità di polizia e ormai nel pallone. La signora Bettina e suo marito, che parla benissimo l'italiano, sono i gestori della casa particular che avevamo prenotato dall'Avana e ci dicono che purtroppo la stanza non è ancora disponibile, perchè la ragazza che la occupa non può andare via visto che la sera prima tornando ubriaca dalla festa del carnevale che si svolge nel paese ha perso il passaporto e senza di questo non può affittare nessun'altra stanza. Mi sembra una storia strana, ma poi la signora mi dice che la ragazza è inglese, allora capisco e accetto di spostarmi a casa di una sua amica, devo dire che ci dice anche meglio visto che qui abbiamo a disposizione un mini appartamento.
20:30-- Andiamo a mangiare al "Club Cienfuegos", l'ex Yacht club del posto, mangiamo una paella cienfughera (pessima) e un filetto di pesce ai ferri, birra, acqua, caffé e gelato per 35cuc, il posto è triste.
23:00--Tornando incappiamo nei festaggiamenti del carnevale, tutti sono ubriachi di birra, musica a tutto volume e numero due carri con sopra le ballerine che imitano i carri brasiliani, devo dire che si vedono dei bei posteriori, Ele dice che anche lei ne vuole uno uguale, poverina non sa che il suo è altrettanto bello, non se lo può vedere bene. Sembra un po’ di essere ad una festa dell'unità, ma senza bancarelle, fanno pure i popcorn nelle padelle su dei fornelletti a gas montati sulle bombole grosse, quelle della cucina.
13-08-07
13:30--Ci svegliamo tardi è usciamo per cercare un modo per arrivare a Santa Clara, per poter visitare il museo del "Che", ma dopo alcuni tentativi andiamo a mangiare al "Cafe don Carlos", dove prendiamo due enormi panini con un casino di roba dentro, acqua, birra bucanero forte, un gelato e due caffé, per 13cuc.
15:00-- compro un sigaro e ci mettiamo di nuovo alla ricerca di un taxi che ci porti a Santa Clara, finalmente ne troviamo uno che per 50cuc ci porterebbe e riporterebbe indietro, ma appena fuori Cienfuegos buchiamo, perdiamo troppo tempo e siamo costretti a tornare indietro, va bene niente "Che". Mentre torniamo chiedo al tassista se ci può venire a prendere domani mattina per portarci al vicino centro di immersioni, anche se non è sicuro che ci si potrà immergere visto il mare mosso.
20:30-- Ho accompagnato Ele a correre, ovviamente lei correva e io l'aspettavo con un sigaro e una birra su di una panchina di un giardinetto, intanto mi guardavo la gente che passava confluendo nei festeggiamenti del carnevale, sono tutti fantastici, le coppie sono spesso miste, uno di colore con una biondina, o il contrario, tutti con una gran voglia di divertirsi. All'entrata dei festeggiamenti distribuiscono delle lattine senza coperchio, il doppio piùalte del normale, queste lattine si possono riempire di birra per pochi soldi, presso degli strani carretti che hanno dentro un grosso fusto di birra refrigerato a ghiaccio e un addetto che ritira i soldi e riempie, oltre le lattine, i recipienti più disparati, ho visto bere anche da una specie di pappagallo di plastica.
21:30 Ele ha finito la sua sessione di allenamento, ma non mi pare molto soddisfatta, quindi per consolarci andiamo a mangiare un boccone al "los pinos", pollo fritto, maiale fritto, acqua, 3 mojito, 2 succhi di mango, 1 mango a fette, 2 caffè,per 30 cuc. Tornando siamo rapiti dalla musica dei festeggiamenti che oggi, compleanno di Fidel Castro, sono al culmine, prima di addentraci nella fiesta noto i gabinetti pubblici, trattasi di separè fatti lamiera montati direttamente sulla strada, all' altezza degli scoli delle fogne, la cosa può andare bene per " la cosa piccola", ma per quella grossa? Infatti intravedo delle enormi cacche per strada, viva Cuba!
23:50-- Minchia! Come ballano bene. Muovono tutto a ritmo e in modo coordinato, non si riesce a spiegare a parole, c'è un gruppo di ragazzi che balla delle coreografie casalinghe al ritmo di reggaeton, e coppie anche molto anziane che ballano salsa, ovviamente molto meglio di come io ed Ele potremmo mai sognarci di fare. Le ragazze poi e questa è una cosa che mi piace molto, muovono il sedere su e giù velocemente, premendolo contro il pube del loro cavaliere che sta ballando alle loro spalle. Ele mi ha promesso che imparerà a farlo, sono fiducioso.
14-08-07
8:30-- Ci svegliamo tardi, il taxi che ieri avevamo prenotato ci sta già aspettando, non lo stesso autista con il quale ho preso accordi ieri, bah! Ho provato a telefonare al centro immersioni per chiedere se oggi ci si poteva immergere, mi è stato risposto che non lo sapevano, ancora non avevano deciso.
9:00-- Stiamo andando verso il mare speranzosi che si possano fare immersioni, l'ultimo pezzo di strada è un sentiero pieno di buche.
9:15-- Pare che oggi ci si possa immergere, il taxi ci verrà a prendere verso le 13, andremo a fare 2 immersioni: la prima è "il labirinto" si parte da 12m si percorrono una serie di cunicoli nella barriera corallina fino ad arrivare in parete ad una profondità di 30m; la seconda è "il camarones" si tratta di un relitto di un peschereccio affondato in una secca sabbiosa tra la barriera a 24 m di profondità.
13:00-- Stiamo tornado con la lancia, vedo sulla spiaggia già il taxi che ci aspetta. Devo dire che mi sono divertito sono state due belle immersioni specie la seconda, quando siamo entrati nella stiva del relitto e quando la guida ha fatto scappare una murena soffiando con l'aria dentro il comignolo del relitto, dove si era rintanata. Per Ele è andata un po’ peggio, salendo sulla lancia che ci doveva portare ha messo un piede nel punto in cui mancava un asse del molo cadendo rovinosamente, poi alla prima immersione è scesa , è scesa, è scesa, fino a toccare il fondale con le ginocchia, solo che sotto c'era anche il "corallo di fuoco" chiamato così per le sue proprietà urticanti, si può immaginare quanto è stata felice della cosa.
14:00-- Siamo di nuovo a casa, e Ele si sente poco bene, ha la febbre, probabilmente, come se non bastasse, ha preso anche uno dei suoi "famosi" colpi di sole. Non capisco come sia possibile, visto che siamo rimasti al sole neanche 10 minuti, ma evidentemente in quei 10 minuti c'è stato il raggio di sole a lei "fatale", fatto sta che ora è nel letto con la pezza fredda sulla testa e fa i capricci perchè non vuole prendere il paracetamolo, fa sempre i capricci quando ha un colpo di sole è il segnale che gli si è surriscaldato il cervello.
23:00-- Ele dorme come un angioletto, poverina ha avuto la febbre molto alta, ma ora sta meglio, speriamo che domani si senta di andare a Trinidad, il taxi ci viene a prendere alle 10.
15-08-07
10:00--il tassista viene puntuale, però è ancora un'altro, ho la sensazione che lavorino a giorni alterni
10:30-- sto chiacchierando con il mio improbabile spagnolo con il tassista che mi racconta un po’ di vita Cubana, praticamente qui è tutto dello stato che da case, auto, ecc in concessione. Eccetto le cose "particulares", auto, moto, case, ecc di cui si può acquistare la proprietà per vari motivi, eredità, donazione tra consanguinei, meriti particolari nel servizio dello stato, ma mai per vendita o acquisto.
Mi raccontava anche delle incongruenze del suo lavoro. Il taxi è dello stato e lui prende uno stipendio per svolgere il suo lavoro, ma la cifra è veramente molto bassa, tipo 15€ al mese e ovviamente è costretto ad "inventare", cioè a occultare qualche corsa in modo da intascare direttamente lui il compenso, il costo dei taxi turistici infatti non è particolarmente economico e basta una corsa a raddoppiare lo stipendio mensile, si deve anche considerare , che lo stato raramente manutiene i veicoli e quando non funzionano li parcheggia in attesa dei pezzi di ricambio, che ovviamente non arrivano mai, quindi la manutenzione della macchina è praticamente fatta dell' autista, che per avere un taxi efficiente e poter lavorare, deve farsene carico.
11:30-- Siamo arrivati a Trinidad, la cittadina è veramente molto carina, l'unico problema è che ci ho messo un po ad orientarmi visto che sulla cartina ho i nuovi nomi delle strade mentre invece sulla targa attaccata al muro della via è spesso quello vecchio, mamma mia! Non ci capisco niente!
13:00-- stiamo mangiando a buffet, nel ristorante "plaza major", niente di più turistico direte voi, ei devo davi ragione, ma eravamo accaldatissimi, e non potevamo fare 2 passi in più, quindi adesso ci mangiamo il solito riso criollo con i fagioli neri....... ORRORE! Sento puzza di coriandolo.
13:05-- purtroppo ho scoperto che anche nella cucina Cubana viene usato il coriandolo fresco, questa terribile spezia mi sta perseguitando ovunque io vada. Messico, tailandia, persino a New York, a tavola ad un certo punto sento l'orribile tanfo del coriandolo fresco, mi disgusta e oramai sono come un cane da tartufo, lo sento a chilometri di distanza e lo odio!
16:00-- in fin dei conti, la cena, non è stata poi così male, abbiamo visto il museo.........e il "museo romantico", le cose esposte non erano molto interessanti, tutte ceramiche italiane o francesi, ma l' edificio era bello, le pareti affrescate, soffitti e tetto in cedro, erano le case di famiglie molto ricche che avevano le piantagioni di canna da zucchero nei dintorni. Un custode, che anche qui ci ha fatto da guida, ci ha spiegato che queste famiglie avevano due case uguali, una nella piantagione e una nella citta, e in quest' ultima risiedevano nel fine settimana, ci hanno detto anche che per "mandare avanti" la casa, le signore del tempo necessitavano di almeno 20 schiavi scelti tra i più intelligenti e istruiti. Pare che qui ci fosse l'usanza per le ragazze che si dovevano sposare di ricamare il corredo, infatti a Trinidad è rimasto come lavoro artigianale tipico, e che questo lavoro andava più o meno speditamente a seconda del gradimento della ragazza per il futuro sposo, che naturalmete era scelto dal padre di lei.
18:00--Tornando con il taxi, l'autista mi dice, indicando un barca militare, che da questa zona della costa partono molti Cubani illegalmente, passano per il Messico e arrivano negli USA, perchè dalla parte nord, che è più vicina alla florida, se li incrocia una pattuglia Cubana li affonda mentre se li incrocia una statunitense li riporta in Cuba, mentre da questa parte rischiano solo con i Cubani, mi dice anche che tutto il viaggio fino al territorio statunitense costa 12000$ , ma che è abbastanza sicuro perchè poi vengono accolti dagli americani come profughi politici e trattati molto meglio degli altri.
21:30-- abbiamo appena finito di mangiare quello che è diventato il mio ristorante di fiducia in Cienfuegos, il "Cafe don Carlos", due bistecche di maiale, 2 acque, 1 birra per 14cuc, e ora stiamo andando verso l'onnipresente "Coppelia", la catena di gelateria Cubana, ma c'è una fila impressionante.
21:32-- un inserviente visto che eravamo turisti ci ha fatto saltare tutta la fila, non ci sentivamo molto a nostro agio per la cosa, ma pare che qui sia una cosa normale. Il gelato è così così e ci sono solo tre gusti vaniglia, fragola e arancio e al posto della panna hanno una specie di crema fatta con lo zucchero e la chiara dell'uovo, una specie di meringa liquida, poi non ci riusciamo a spiegare perchè tutti i posti dove abbiamo preso il gelato avevano sempre la fragola, che non viene coltivata a Cuba mentre potrebbero fare gelati di mango, banana, papaia che ne hanno a strafottere. Tornando noto una cosa che prima mi era sfuggita, perchè i festeggiamenti del carnevale avevano modificato la normale viabilità della città, lungo tutto il lungomare, di circa 3km, vanno avanti e indietro dei carretti trainati da cavalli, che funzionano da "bus navetta", hanno anche una luce per renderli visibili da lontano, fatta con un barattolo appeso sotto il carretto contenente olio combustibile a cui è stato dato fuoco.
16-08-07
10:00-- anche questa mattina l'autista che ci è venuto a prendere per andare a vedere Santa Clara è diverso da ieri, ma è molto più loquace e ci racconta tutta la storia di Ernesto Guevara, da quando ha conosciuto Fidel in messico a quando è morto in Bolivia. Credo sia uno che ci crede nella Revolution, è molto orgoglioso del fatto che Cuba manda in giro i suoi medici per il mondo ovunque ci sia bisogno e critica molto "l'imperialismo" americano e Bush.
13:00-- il mausoleo del Chè è stato un po’ deludente, un cosone in stile sovietico con sotto un museo con tutti gli oggetti che gli sono passati per le mani, fortunatamente era tutto gratuito.
15:00-- A Santa Clara siamo andati a mangiare al " el sabor latino" dove con 30 cuc abbiamo preso 2 acque, 1 birra bucanero, 1 pesce alla griglia, 1 pollo alla griglia, contorni vari avocado, riso, banana fritta, 2 caffé e una canchanchara, un cocktail fatto con rum,lime e miele, che non mi è piaciuto. Qui,mentre aspettavamo che terminasse un acquazzone abbiamo conosciuto una signora molto simpatica che faceva dei porta sigari molto carini, ne abbiamo comprati un po’ per gli amici. Anche lei ci conferma le ormai certe origini Cubane di Eleonora, anche per la signora, Ele sembra Cubana.
16:00-- torniamo al taxi, dove troviamo il nostro autista molto preoccupato per il nostro ritardo e ripartiamo.
16:30--ho trovato un' altra cosa veramente buona qui in Cuba, me l'ha fatta provare il nostro valente tassista, il "guarapo", cioè il succo di canna da zucchero servito gelato in chioschi lungo la strada, è buonissimo ed economico solo 1 pesos Cubano (mn), certo l'igiene non è negli standard europei, io e Ele abbiamo bevuto da bicchieri scheggiati sciaquati li per li, ma ne vale assolutamente la pena.
18:00--mi sono messo d'accordo con il tassista perchè ci venga a prendere per andare domani a prendere il bus a Santa Clara per continuare il nostro viaggio verso Camaguey,anche qui non siamo riusciti a trovare un auto da affittare, ma esisteranno?
19:00--chiedo alla signora della casa se conosce qualche duna casa particular in camaguey, lei telefona, mi da un recapito e mi dice che mi verranno a prendere al terminal del bus, e di non andare con nessun altro.
20:30-- Ele ha appena finito di correre, con questo caldo sembra molto provata, andiamo a mangiare al "el cochinito", dal nome si capisce, per che sa un po’ di spagnolo, che servono solo carne di maiale, non mi ricordo cosa abbiamo preso, ma ricordo che ci siamo lavati le mani in cucina, se cosi la vogliamo chiamare, perchè il bagno non aveva l'acqua per i lavandini, e abbiamo dato buona parte della cena ad un cane simpatico.
17-08-07
5:45--che levataccia! Siamo uno straccio, fuori c'è il tassista, questa volta lo stesso di ieri, che ci aspetta. Devo dirgli che non deve più andare a Santa Clara, ma a Trinidad che è un po più lontano, visto che ieri sera siamo passati dal terminal degli autobus e abbiamo preso l'informazione corretta.
7:10--Siamo arrivati in tempo, dovevamo essere li un'ora prima della partenza, il nostro amico tassista ha corso come un pazzo, due o tre volte me la sono vista brutta.
7:15--Incredibile siamo in overbooking anche sull'autobus per Camaguey,per partire dobbiamo sperare che non vengano 4 persone che hanno già riservato i posti, stiamo gufando.
8:00-- Siamo a bordo! Anche questa volta, ci siamo riusciti, è stato bellissimo vedere il bigliettaio che ci sorrideva e ci diceva, prima che avevamo buone speranze e poi che c'era posto. L'autobus è abbastanza moderno e con l'aria condizionata come piace a me, gelida. Ele che ama temperature più miti si è messa un'altra maglietta e uno pareo sulle spalle
11:30-- ci fermiamo per 45 minuti in un punto di ristoro, una specie di autogrill, ma senza le pompe di benzina, che tra l'altro è senza corrente e quindi molte cose non le può fare. Io ed Ele ci mettiamo a sedere e l'attenzione ci cade su un gruppo di turisti italiani di milano credo, dove due di questi stavano raccontando le "conquiste amorose" fatte all'Avana. Parlavano di una prima uscita con due ragazze che chiaramente avevano chiesto loro 30cuc per uno, e il giorno dopo di una seconda con altre due ragazze che li hanno prima portato a bere qualcosa, loro si stupivano del perchè le ragazze bevessero solo due sorsi di birra o di cocktail per lasciarlo e ordinarne subito un altro, mentre sgranando gli occhioni dicevano che il fondo della bevanda era meno buona. Che polli!
13:30-- arriviamo a Camaguey, quello che ci doveva venire a prendere non c'è, allora carichiamo un bicitaxi con le nostre valige e ci facciamo portare all'indirizzo che avevamo avuto dalla signora dell'altra casa particular, e quando arriviamo troviamo una casa in ristrutturazione, viva Cuba!
13:35-- la tipa della casa in ristrutturazione, si scusa e ci manda da una sua amica, che ci darebbe un mini appartamentino allo stesso prezzo. Andiamo a vederlo, praticamente è una camera con bagno e un salottino, ci piace lo prendiamo per 25cuc, la signiora ci spiega che trattasi di una casa di cento anni, con tutte le ceramiche e il pavimento originali dell' epoca, ci dice di guardare come sono lucidi e brillanti, ci fa anche notare che il soffitto è di cedro e che noi andremo a dormire in quelli che prima erano i locali della servitù. Questa casa, lei è riuscita a rilevarla da una altra signora anziana che non avendo disponibilità l' aveva lasciata un po’ andare, non sono riuscito a farmi spiegare come ci fosse riuscita e dove vivesse ora la vecchia inquilina, bah!
15:00-- rinfrescati dal viaggio, usciamo per vedere la città, che no ci pare niente di speciale, quindi andiamo alla ricerca di un modo per poter affittare questa benedetta auto, anche perchè ho saputo che alla stazione degli autobus di camaguey,non c'è una prenotazione come a trinidad, ti metti in lista e se al tuo turno c'è posto in autobus sali altrimenti aspetti l'altra corsa, che normalmente è il giorno dopo.
15:30-- incontriamo Milton, che ha un bicitaxi, ci offre di accompagnarci e riportarci per 10cuc in un centro di rentcar che si trova a 6Km dalla città.
16:00--pare che un ciclone si stia per abbattere sui caraibi, qui già si sentono gli effetti, infatti con Milton siamo bloccati sotto un porticato perchè sta piovendo a dirotto, proprio oggi che avevo deciso di non portarmi gli impermeabili, ma di lasciarli il camera per poter avere meno peso.
Milton che ha 21 anni, intanto parla, parla, parla in uno strano idioma tra lo spagnolo, e l' italiano, ci racconta che a Cuba si sta male, che gli stipendi sono bassi, che non si riesce a vivere e poi ci mostra orgoglioso i suoi investimenti, due anelli d'oro 10carati che ha pagato 40cuc, ci dice che ha risparmiato un anno intero per pagarli, e un paio di scarpe da tennis della fila, che gli sono costate al mercato nero 25cuc, mi sta proprio simpatico, mi fa pure un po’ di tenerezza. Lui vorrebbe venire in italia, ma è molto difficile perchè serve un invito da parte di un italiano e 1400cuc di tassa, sta risparmiando e poi a vari amici in italia e è spera per il meglio. Quando gli ho chiesto se non pensasse, poi di provare nostalgia per Cuba, si è messo a ridere e mi ha detto che se al mercato, chiedessi chi vuole andare via, alzerebbero tutti la mano, poliziotti compresi.
17:00-- arriviamo alla Habanacar, la "tienda" dove si affittano le auto a Cuba, ovviamente l'addetto mi dice che disponibile non ha niente di provare a chiamarlo domani.
22:00-- praticamente abbiamo adottato Milton. Oggi è stato tutto il tempo con noi, ci ha fatto vedere la città e ci ha portato prima in una galleria d'arte ( Andrea! Se stai leggendo, sappi che per un miracolo non ti sei aggiudicato un "fantastico" quadro naif/cubista Cubano), poi siamo andati a prendere un mojito in un locale che conosceva, li ho scoperto che lui beve solo birra, perchè il rum gli da subito alla testa e non gli piace, e poi ci ha portato a mangiare in un paladar, venendoci a riprendere un'oretta dopo. Per la giornata do a Milton 20 cuc è simpatico e ha pedalato con noi dietro, praticamente tutto il giorno
18-08-07
10:00--Milton ci sta aspettando fuori, già da un po’ di tempo, mentre io dentro con la signora telefonando ai vari rentcar della zona forse ho trovato una macchina da affittare, ma lo saprò di preciso nel pomeriggio, devono richiamarmi per darmi la conferma.
10:30--andiamo in giro con il nostro bicitassista personale per Camaguey, ci prendiamo da mangiare una strana pizzetta con pomodoro e formaggio che pago 20 centesimi di cuc l'una, è buona anche se un po’ acidula.
13:30--Vediamo un po’ di chiese, niente di speciale se non fosse per la compagnia di Milton che è davvero simpatico, si incavola pure con un barista perchè a sua avviso ci ha fatto pagare troppo da bere.
14:00--Andiamo a vedere il mercato di Camaguey, pare che sia il più famoso e grande di Cuba. Il mercato è abbastanza povero, vendono per la maggior parte verdura frutta e granaglie, ci sono poi moltissimi banchi dove si vende il riso, e qui in un angolo trovo anche il mio acerrimo nemico il coriandolo, orrore!
15:00-- Milton ci porta da un suo amico che masterizza i cd e per 5cuc prendiamo 4 cd di salsa e musica locale, poi Milton insiste per andare a provarli a casa sua, così ci fa conoscere sua moglie, parlando di lei prima ci aveva detto che era carina, buona e un po’ gordita (grassottella), ma che a lui piaceva ugualmente. Effettivamente la ragazza e abbastanza in carne e insieme fanno una coppia strana e simpatica, lui alto e magro, lei un po’ tracagnotta. Hanno una casa discreta, per i canoni Cubani, ci vivono insieme alla mamma di lei che si vede è anche "innamorata" di Milton, hanno anche un spazio di terra dietro la casa, che loro chiamano "patio", dove allevano 1 maiale, due galline e un gallo, hanno anche una pianta di mango, un banano, una palma da cocco, e una pianta di caffè da cui prendono i chicchi, li tostano e li macinano, ho bevuto il caffè di Milton, è veramente ottimo.
17:00-- Ele deve correre, quindi ci facciamo riportare a casa salutiamo il nostro amico e io gli offro 30 cuc per la giornata, lui sorride grato e ci saluta.
23:00-- Dopo il ritorno di Ele dalla corsa, siamo andati a letto,anche perchè ho saputo che domani mattina alle 10 è pronta per noi un'auto da affittare, è voglio essere puntuale per non rischiare di perderla, anche perchè pare che un uragano si stia abbattendo sulla costa sud di Cuba, e non vorrei dovermi trovare ad aspettare un' autobus sotto la tempesta.
19-08-07
7:00-- sono gia sveglio per andare a prendera la macchina, non ne posso più dei trasporti Cubani, non mi lamenterò mai più del traffico di Roma, viva il raccordo anulare "che circonda la capitale"!
9:30-- È domenica, non l'avevo previsto e ho avuto enormi difficoltà a cambiare i 900cuc che mi hanno chiesto per l'affittare 12 giorni la macchina, sono in ritardo.
9:45--Odio i trasporti Cubani, questa loro calma serafica mi da i nervi, forse perchè ho fretta, ma per fortuna sono riuscito a fermare un taxi particular, preticamente mi sono quasi fatto investire e dopo un po’ di trattative, non potrebbe trasportre turisti, l'ho convinto a portarmi all centro di rentcar dell' aeroporto dove mi stanno aspettando.
10:45-- Ele mi aveva dato oramai per disperso, ma ora la sto aspettando sotto la nostra casa particular a bordo di una fiammante Fiat Palio di colore argento metellizzato, sarà ma me la ricordavo più brutta.Partiamo!
12:00-- Sto guidando da neanche 2 ore e già sono stato redarguito dalle forze dell'ordine,pare andassi troppo veloce, ho anche preso una enorme buca che ha fatto saltare il sedile di dietro rovesciando i bagagli nell'abitacolo, sono sceso per controllare le gomme, speriamo bene.
13:00-- ci fermiamo a mangiare a Las Tunas, e mangiamo la pizza, nulla a che vedere con quella che conosciamo, si tratta di una focaccia gommosa precotta che riscaldata si condisce come si desidera, noi abbiamo optato per pomodoro e formaggio. Poi siamo andati a prendere il gelato da coppelia, due coppe, una cioccolato e banana, l'altra cioccolato e cocco, e abbiamo pagato in pesos Cubani, praticamente ci è costato 25 cent di cuc.
14:30-- prendiamo in pieno le precipitazioni dovute all'uragano verso Bayamo, piove tantissimo, però i Cubani sono tranquilli, vanno in bicicletta con la solita lentezza, camminano senza affrettarsi, i "bus navetta" a cavallo girano con la loro lucetta, solo le signore vanno con l'ombrello, ma tanto lo usano anche nelle belle giornate per ripararsi dal sole
16:00-- Arriviamo a Santiago de Cuba, la città ci sembra quasi signorile, per terra è pulito, il traffico delle biciclette è ordinato, un poliziotto mi ferma per farmi notare che ho preso una strada contromano, faccio il finto tontonio e lui esasperato mi lascia andare. Faccio presente che a Cuba le segnaletiche sono praticamente assenti o ridotti al minimo indispensabile, è facilissimo sbagliare, per me poi che queste cose le faccio anche a Roma ancora di più.
6:30-- cerchiamo una casa particular, per il quartiere residenziale di "vista alegre", e troviamo una casetta carina gestita da una famiglia di colore, dentro è arredata riccamente, pure troppo, stucchi dorati, pavimenti coloratissimi moquette ovunque anche sulla maniglia del frigo e musica reggaeton a tutto volume. Ele entra prima di me, seguendo il padrone di casa in ispezione , mentre io noto che la lucentezza del loro pavimento è rovinata da una lunga strisciata di quello che credevo "fango", seguendo le impronte di "fango" raggiungo Eleonora che stava trattando e mi accorgo che era lei a lasciare le impronte, non dico niente, mentre una signora dietro di me si affanna a togliere le tracce lasciate sulla moquette. Uscendo Ele non sembra soddisfatta, diceva che l'avevano accolta con una certa freddezza, come se li stesse disturbando, e io sapevo perchè, lei aveva sporcato tutta casa di "fango" di cane.
17:00-- Abbiamo scartato la prima casa, perchè un po’ ci vergognavamo dell'accaduto e abbiamo preso una casa carinissima proprio sull' avenida, con un giardino dove poter parcheggiare. La padrona di casa è una signora grassissima che però mantiene nonostante la stazza una certa agilità, corre per le scale, salta sui muretti, si arrampica.
19:00-- stiamo girando per il centro di santiago ed è tutto chiuso, la casa di Velazquez, il museo cittadino, il mirador, è chiusa pure la "casa della trova" per il pericolo uragano, che fregatura!
19:10-- siamo praticamente assediati dai jineteros, decidiamo quindi di fare una cernita e dare retta ai più simpatici. Scegliamo una coppia di amici lei sorridente che fa la guida per i turisti, lui studia medicina e sogna di andare via da Cuba, dice che se lo mandano ad esercitare all'estero, venezuela o haiti, lui si infila nell'ambasciata statunitense e non si sposta più.
Ci propongono i soliti sigari e le treccine per Eleonora, accettiamo per le treccine, ma i sigari prima li devo vedere. Mi portano in una casa semi diroccata, ma ovviamente abitata, dove mi mostrano la loro mercanzia. I sigari erano poco profumati e un po’ mosci, quindi rifiuto, rimangono sconvolti, è la prima volta che capita un turista esigente, non si arrendono e mi danno appuntamento per l'indomani, intanto mi offrono a 5cuc, 25 sicari locali, fatti con il trinciato invece delle foglie intere, accetto per provarli.
21:00-- Il lavoro sui capelli di Ele è più lungo del previsto, e quindi parliamo un po’, anche loro mi raccontano che a Cuba si sta male e che l'unico modo per campare è quello di "lavorare" con il turista. Il governo li fa studiare e li cura, ma poi si ferma. C'è una tessera per poter avere del
cibo gratuito, come da noi durante la guerra, ma è poco e di scarsa qualità, e poi non c'è libertà, non possono uscire da Cuba, non possono sapere cosa accade fuori, non possono decidere di emigrare all'interno di Cuba, per farlo ci vuole un autorizzazione.
21:30-- Ele ha le treccine, adesso la scambieranno ancora di più per Cubana.
20-08-07
11:00-- Ci siamo alzati tardi anche il traffico dell' avenida di Santiago ci aveva svegliati molto presto e ora stamo visitando il "Morro", che è la fortezza che difendeva la strettissima imboccatura del golfo di Santiago. La storia non è stata generosa con questa fortezza, che pare
sia stata attaccata e vinta spessissimo, praticamente ogni 10 anni. Ogni volta poi, la riparavano e la miglioravano, ma niente da fare, a volte i pirati, a volte gli inglesi e in ultimo gli statunitensi, l' attaccavano, la sconfiggevano e penetravano con le navi nel golfo.
13:30-- stiamo mangiando in un "paladar" molto carino, che ci ha consigliato il custode del parcheggio del morro si trova sulla via che riporta a Santiago, che costeggia l'interno del golfo, pranziamo con aragosta guardando un bellissimo panorama, da qui è facile immaginare i galeoni che attraversavano le placide acque della baia.
16:00-- Anche oggi a Santiago è tutto chiuso, il lunedì i musei non aprono, ma porca miseria! che sfortuna!
17:00--stiamo andando in giro con due tizzi che ci hanno abbordato dicendoci che vogliono esercitasi con l'italiano, ma chi ci crede! Io ed Ele siamo stanchi, qui sono aggressivissimi quindi abbiamo deciso di cedere a quelli che sembrano prenderla più alla lontana, in modo da avere più tempo prima della prima richiesta di denaro o di qualsiasi altra cosa.
17:40-- ci hanno fatto fare un giretto della città, abbiamo visto la fabbrica dei sigari locale da una finestra laterale, ora ci hanno protato a prendere un Ron collins, che sarebbe un mojito senza erba buena, in un posto che conoscono loro, io ho preannunciato che non voglio spendere più di 2 cuc a cocktail. Chiacchieriamo un po’, mi raccontano un sacco di fregnacce sul fatto che uno di loro aveva due mogli, una Cubana e una italiana, e che le italiane effettivamente sono più fredde, per poi ritrattare tutto dicendo che scherzavano, alla fine mi propongono di andare a mangiare in un paladar, in modo che loro così avrebbero ricevuto una commissione di una bottiglia di olio e un sapone, dicendomi che qui l'olio cosa tantissimo, circa 7cuc a bottiglia. A parte il fatto che l'olio costa 1,5 cuc al litro e una saponetta altrettanto, propongo di regalare loro 5cuc senza andare al paladar, eravamo sazi ancora da pranzo, in fin dei conti ci avevano fatto da "guida" un bel po di tempo.
19:00--Torniamo alla piazza centrale di Santiago e incontriamo ancora i ragazzi che la sera prima avevano fatto le treccine ad Ele, il "medico" insiste per farmi vedere altri sigari, io accetto, facciamo vari giri ma mi propongono solo grossolane imitazioni dei sigari originali, che ovviamente rifiuto.
21-08-07
10:00-- siamo in auto e stiamo andando a Baracoa, non siamo riusciti a fare colazione, ma ci siamo fermati a bere un bel guarapo gelato, che ci ha rimesso al mondo
12:00-- siamo dalle parti di guantanamo e stiamo costeggiando con la macchina la zona dove è la base navale americana, in questa zona c'è un bel dispiegamento di forza armata Cubana, incrociamo spesso veicoli militari, che vanno e vengono.
12:30-- il paesaggio in questa zona sembra un po’ quello texano e del nord del messico, terreno brullo e arido con arbusti e cactus, stiamo percorrendo una strada costiera, e il contrasto tra questa zona arida e il mare è stranissimo.
13:30-- ci stiamo avvicinando a Baracoa, il paesaggio è cambiato completamente, qui c'è la giungla con palmeti alti e una fitta vegetazione sarebbe bellissimo se la strada non fosse tutte curve con alti e bassi e se non sentissi questo terribile rumore ogni volta che premo sul pedale del freno.
14:00-- i freni ci stanno lasciando, in quest' interminabile discesa senza fine vado in seconda marcia a 30km l'ora.
16:00-- finalmente sono arrivato a Baracoa, per fortuna il proprietario della casa particular che abbiamo scelto è amico della persona che lavora al habanacar e ora sto aspettando il meccanico per vedere se è possibile cambiare le pasticche dei freni
17:00-- il meccanico dopo aver fatto il "pilota" di formula uno con la nostra palio e avermi rotto una bottiglia di matusalem che avevo ne bagagliaio con una briosa frenata, sentenzia che non hanno i pezzi di ricambio e che mi devono cambiare auto. Io mi faccio giurare che la macchina sarà disponibile domani mattina e che alle 7:00 lui mi verrà a prendere per accompagnarmi al deposito.
20:30-- Ele è tornata dalla sua sessione di corsa e stiamo per metterci a mangiare, visto che la signora della casa particular ci aveva proposto di preparaci la cena, sento già l'odore del pesce che sta cucinando. Pare che sia stato difficile trovare del pesce perchè tutte le attività dei pescatori si erano interrotte per l'ormai scampato pericolo uragano.
22:30-- la cena è stata molto buona, e adesso stiamo sorseggiando mojito alla "casa della trova" della città, ascoltando un gruppo molto bravo che suona musica Cubana, il gestore del posto fa anche da "bravo presentatore", annunciando le canzoni e facendo battute, devo dire terribili.
22-08-07
7:30--mi trovo davanti l'ufficio di habanacar che, ho scoperto solo ora, dovrebbe aprire alle 9:00, perchè cavolo il meccanico mi ha fatto venire così presto rimane un mistero, intanto mi sto gustando la scena di un gruppo di autisti che tentano di far ripartire un pulman che ha la batteria scarica, con tutti i passeggeri turisti inviperiti attorno.
10:30--con estrema calma è arrivato il responsabile dell' affittauto, che per farsi perdonare mi propone un auto di categoria maggiore, trattasi di una toyota yari 3 volumi, mai vista in italia.
12:00-- questa nuova auto frena bene, meno male perchè la strada che stiamo percorrendo, è praticamente tutta uno sterrato e nei pochi tratti asfaltati, ci sono delle buche enormi.
14:30-- ci fermiamo a mangiare ad Holguin nel più bel ristorante della città, il "restaurant 1720", dove mangiamo la "paella holquirenia", una sbobba terribile, praticamente immangiabile, ma dico io, possibile che più di 500 anni di dominazione spagnola non abbiano insegnato nulla in fatto di cucina.
16:00--Decidiamo di andare a Guardialavaca, una spiaggia con dei resort, che pare essere bellissima. Nel percorso carichiamo un vecchietto che ci dice essere un insegnate elementare, mentre parla bofonchia e noi praticamente, capiamo il 5 per cento di quello che dice. Ad un certo punto il vecchietto ci dice di accostare, scende e fa salire un addetto alla sicurezza dei resort che ci potrà accompagnare fino a destinazione.
19:00-- mannaggia alla miseria, non abbiamo trovato posto e ora siamo costretti a tornare ad Holguin, speriamo di arrivare prima che faccia scuro.
20:00--proviamo una delle case particular consigliate dalla lonely planet, ma il proprietario, un'artista, pittore e scultore, non aveva posto, ci ha quindi dirottato a casa di una sua amica, che ci è parsa una buona scelta, con 1 cuc sono anche riuscito a parcheggiare l'auto dentro il garage di un suo vicino. La cosa che mi è parsa strana, è che è stata la signora stessa a consigliarmi il parcheggio, dicendo che sicuramente mi avrebbero chiesto 2 cuc, ma che dovevo insistere per avere lo sconto a uno, e così ho fatto.
20:30--la città è abbastanza carina, il centro storico con il parque Callisto Garcia è pieno di vita. In piazza c'è la musica reggeaton a palla e nella "casa della trova" c'è musica Cubana dal vivo. Il cantante poi è esageratamente gigione con tutte le donne, guarda, ammicca, sorride, tira baci, dedica frasi d'amore "direttamente dal corazon", come dice lui, se non fosse alto un metro e mezzo, col corpo tondo e pelato, sarebbe ugualmente ridicolo.
22:30-- È gia da un po’ che stiamo qui a guardare la gente che passa, effettivamente ci sono molte ragazze bionde, e Eleonora potrebbe tranquillamente passare per una di loro, quindi è vero, Ele sembra Cubana. Davanti a noi sta sfilando tutto il "movimento" di holguin, devo dire che questa sembra una città ricca, sono tutti ben vestiti e alla moda quasi più che all' Avana o a Santiago, sembrano anche più allegri.
23-08-07
9:00--la mattina, andando via, salutiamo una padrona di casa diversa o siamo poco fisionomisti o non saprei. Questa comunque è molto affettuosa, a me mi chiama "mi vida","amor mio",devo aver fatto colpo. ah! Se non avesse più di 60 anni...
11:00-- piove tantissimo, purtroppo i tergicristalli della toyota sono un po’ "frangiati" e non riescono a pulire bene il vetro, poca visibilità e le buche, enormi. Viva Cuba!
13:00-- ci siamo fermati a mangiare a Las Tunas, oramai questa cittadina è diventata il nostro punto sosta preferito, infatti ci eravamo fermati a mangiare la pizza anche all'andata, e oggi facciamo lo stesso, però cambiando locale. La nostra scelta cade sul ristorante "la pizzeria", la cui specialità è ovviamente la pizza e gli spaghetti. Direi di soprassedere sugli spaghetti, che vengono serviti scotti e gonfi d'acqua, cosa che sembra piacere molto ai Cubani, che li tagliano e poi li mangiano con i cucchiaio. Migliore è la pizza, gommosa e con al posto della mozzarella un sottiletta, ma mangiabile, io ed Ele ne prendiamo 2 per uno. Il prezzo mi lascia basito, sto per protestare quando mi accorgo che non si tratta di cuc, ma di pesos Cubani, allora mi calmo e pago l'equivalente di 2 euro per tutto il pranzo.
18:00--Finalmente siamo arrivati a playa S. Lucia, dove risiederemo nel prestigioso resort "las brisas", la strada per arrivare era indicata da un cartello visibile solo in un senso di marcia, noi ovviamente venivamo dall'altra parte. Per raggiungere il resort mi sono dovuto caricare in auto un campesino che mi facesse da guida, anche lui ci ha raccontato delle storie incredibili, ci ha detto di essere un ex medaglia olimpica di arti marziali, mentre intanto tirava fuori frutta e verdura dal suo sacco di liuta per regalarcela.
18:10-- il resort sembra carino, così decidiamo di concederci 2 giorni di "lusso" e di immersioni costo 100cuc a notte "all inclusive". Andiamo al diving center che però troviamo chiuso, torneremo domani mattina alle 8:00.
21:20-- Siamo arrivati tardi al buffet, perché Ele doveva correre stasera. , e non c'è rimasto quasi più niente. Odio gli "all inclusive" proprio per questo, preparano una marea di roba di scarsa qualità e non c'è elasticità negli orari, mi ripropongo di non scegliere mai più questa formula.
24-08-07
8:00--A colazione abbiamo mangiato tantissimo, sembravamo usciti dal film di totò "miseria e nobiltà", ora ci aspetta il mare al centro diving.
13:30-- le immersioni sono state molto carine, un po’ faticose visto che mi sono dovuto incollare l'attrezzatura mia e di Ele, bombole comprese. Strana la sensazione di partire con la lancia sotto l'occhio vigile della polizia,pare infatti che in passato ci siano stati dei dirottamenti di motoscafi e addirittura di un traghetto verso Miami. Inoltre il mio computer subacqueo durante la seconda immersione mi ha segnalato di essere uscito fuori della curva di sicurezza, prescrivendomi una pausa di decompressione di 19 minuti a 6 metri di profondità, non riesco a capire perchè Eleonora invece è rimasta in curva, avendo fatto più o meno le mie stesse cose.
14:00--siamo arrivati tardi al pranzo, per fortuna avevamo fatto una ricchissima colazione, ho chiesto un mojito e lo hanno fatto senza "erba buena" e con la gazzosa al posto dell'acqua frizzante e il limone, se chiedi l'acqua ti danno quella del rubinetto, ora io bevo solo "tukcola", una versione Cubana/socialista della cocacola. Odio sempre più gli "all inclusive".
23:00-- la serata è andata un po’ meglio, ho osato mangiare della pasta al pomodoro, che era decisamente peggio dei "4 salti in padella", ma mangiabile, e poi siamo riusciti a vedere 10 minuti di spettacolo serale, dove hanno suonato tutte canzoni anni 60/70, dai Beatles agli Abba, niente musica Cubana.
25-08-07
11:00-- Dopo aver fatto colazione siamo partiti per la "valle degli ingenios" cioè la valle dei zuccherifici ottocenteschi , però sono con pochissima benzina nel serbatoio, speriamo bene.
11:30--È incredibile! Dopo aver scovato il benzinaio in un remoto paesino, ho dovuto pregare la tizia alla pompa di benzina per poter mettere 20cuc, infatti sono disponibili 4 tipi di benzina la 80 ottani, la 84 ottani, la 90 ottani, e la 94 ottani, pare che i "turisti" possano mettere solo quest' ultima, che è la più cara, ma purtroppo la benzinaia aveva disponibile solo quella a 84 ottani, se era per lei mi avrebbe lasciato a secco.
15:00-- arriviamo alla "monaca Iznaga", la piantagione di Pietro
Iznaga, che divenuto ricco con il commercio degli schiavi. Accanto alla casa c'è anche una torre alta 44 metri, che serviva per il controllo dall'alto del lavoro della piantagione. Pagando la modica cifra di 5 cuc ho potuto anche girando una specie di torchio, spremere la canna da zucchero e bermi il guarapo fatto da me. Siamo anche saliti sulla torre, un esperienza quasi mistica, salire su quest'altissima torre tramite delle scalette di legno originali dell'epoca, ti avvicina al cielo, nel senso che ti raccomandi l'anima, per la paura di cadere di sotto, salendo senti tutto uno scricchiolio, tutto un trabballamento, e sei a mezzo metro dall'orlo della torre.
17:30-- sono distrutto! Questa parte dell'autopista verso l'Avana ha dei buchi che sembrano voragini, infatti mentre entravo in un "servicentro",
il nostro autogrill, e oramai mi ero rilassato, sentendomi in salvo, ho preso in pieno una buca proprio all'ingresso, che mi ha tranciato una gomma. Ovviamente esattamente in quel momento si è messo a piovere, e quando alla fine sono riuscito a cambiare la gomma mi sono accorto che quella di scorta è più piccola di quella originale, e anche un po’ moscia, purtroppo qui non hanno la possibilità di gonfiarmi la gomma, non ho capito se perchè hanno rotto il compressore o non hanno la pistola con il manometro, mah ! Speriamo bene.
18:30-- Se vi capiterà di guidare sull' "autopista central" di Cuba, dimenticate tutte le certezze che avete sulle autostrade, qui vi capiterà di frenare di botto per evitare i venditori di formaggio, che praticamente si buttano sotto le macchine con le loro forme in mano, di incrociare animali che attraversano l'autopista. Attraversano tranquillamente l'autopista anche i campesinos a cavallo. Vi capiterà che la macchina davanti a voi improvvisamente rallenti sulla corsia di sorpasso mettendo la freccia a sinistra per poi salire sulla rampa della corsia del senso opposto di marcia, perchè dalla sua parte non c'è l'uscita, oppure che si sorpassi normalmente sia a destra che a sinistra, visto che a volte i trattori o dei lentissimi camion degli anni 50 viaggiano sulla corsia di sorpasso a bassissima velocità. Assolutamente normale è anche l'inversione a "U", e l'autostop.
19:30-- Quando mi sono rifermato per controllare la pressione della gomma di scorta ad un altro "servicentro", che naturalmente non è riuscito a gonfiare nulla visto che non aveva l'adattatore per i pneumatici, una Cubana mi ha chiesto un passaggio e io ho accettato. Maria Fe, questo è il suo nome, è un tipo veramente strano, sta parlando in un misto spagnolo italiano da quando è salita in macchina, ci ha raccontato tutta la sua vita, ci ha detto che si vorrebbe sposare con un italiano che vorrebbe mettere un annuncio su un giornale italiano di nome "veronica", specializzato in annunci matrimoniali con Cubani e ci ha chiesto di controllarne la serietà. Ci ha
cantato canzoni Cubane, e ci ha chiesto di cantarle canzoni italiane, noi abbiamo glissato sulla cosa, ci ha raccontato che ha una amica che le considera una sorella che è fidanzata con il vice ambasciatore francese a Cuba. Inoltre ogni 15minuti ci chiede di accostare per andare a fare pipi tra le frasche, e ci ha proposto di andare nella casa particular di un' suo amico perchè avremmo risparmiato visto che lei non avrebbe voluto la commissione. A questo punto mi sono fatto spiegare il sistema delle commissioni dei jineteros, pare che per un palader illegale si prendano il 50% della spesa del turista, mentre per quelli legali solo il 20%, per ogni notte in una casa particular, la tariffa è fissa a 5cuc, perchè sulle casa ci sono molte tasse da pagare. Inoltre mi ha detto che tutti quelli che chiedono vestiario e penne ai turisti, poi le rivendono al mercato nero ai Cubani meno intraprendenti, alla faccia del socialismo.
21:00-- L'autopista di notte è un incubo. Le buche più ci avviciniamo all'Avana più diventano enormi, inoltre le macchine dall'altra parte di accecano con i loro fari, tutti tengono gli abbaglianti, vado pianissimo.
21:30-- sona arrivato! Non credevo ci sarei riuscito. La casa che ci hanno rimediato Maria Fe e sua sorella è abbastanza carina, l'unico problema è che si trova al 6 piano senza ascensore , quindi optiamo di lasciare i bagagli in macchina, tanto domani mattina presto si deve partire per Pinar del Rio.
26-08-07
9:00--Si parte per Pinar del Rio, uscendo dall'Avana mi perdo e chiedo informazioni ad un posto di blocco della polizia,un agende mi dice che dovevo girare all incrocio prima e mi fa cenno di fare inversione li davanti a lui. Io ringrazio eseguo la manovra e subito dopo un suo collega mi fischia e mi dice che sono in contravvenzione perchè non avrei potuto fare inversione li. Io lo guardo, gli ricordo che l'altro suo collega mi aveva detto di farlo, allora lui sorride e mi dice che se era così potevo andare. Sembrava la scena della dogana in "non ci resta che piangere", vi ricordate?. "Chi siete? Dove andate? Si! Ma quanti siete? Un fiorino!".
11:30-- riprendo l'autopista, che devo dire in questo tratto è molto meglio, quando un addetto della sicurezza stradale, praticamente colui che gestisce le code degli autostoppisti sull'autopista, mi chiede se posso dare un passaggio ad un ragazzo, che deve andare a Pinar. Questo ragazzo si chiama Yumel Monterey, e scopriamo essere un discendente della famosa famiglia Monterey produttori dei sigari che a me piacciono di più. Dopo un po’ che parliamo mi dice che se voglio mi porta a far vedere una piantagione di tabacco e mi può presentare una persona che mi può vendere dei sigari di buona qualità ad un prezzo onesto, non so perchè ma di questo ragazzo mi fido e accetto.
13:00-- arriviamo nel paesino di San Juan nel "triangolo verde", la zona di produzione del tabacco Cubano. Qui entriamo dentro un essiccatoio per il tabacco, dopo un po’ arriva un signore che inizia a spiegarci come si arriva dalla pianta di tabacco al sigaro. Le piante di tabacco vengono trattate in modo diverso, una parte viene lasciata crescere naturalmente ,la pianta arriva fino ad un metro di altezza e con questa si fa l'interno del sigaro (tripa). Un'altra parte si coltiva riparando le pianta dal sole, cosi si ha una pianta alta fino a 2 metri e con una foglia grande ed elastica, con cui si fa il rivestimento del sigaro (capa). Passati 3/4 mesi dopo aver tolto più volte i fiori che sottraggono alimento alla pianta, si prendono le foglie di tabacco partendo da quelle più basse e le si mettono ad essiccare per 45 giorni. A questo punto, buona parte della nicotina si è raccolta nello stelo centrale della foglia, che viene asportato manualmente, questo lavoro pare che debba essere fatto solo dalle donne. Le foglie ormai essiccate vengono aromatizzate con acqua, miele e frutta in casse di cedro per un paio di giorni, per poi essere imballate e messe a stagionare avvolte in corteccia di palma reale. La stagionatura va dai 2 anni ai 4 anni a seconda della marca dei sigari da produrre. Ho provato un paio di sigari e sono rimasto soddisfatto sia del sapore che della fattura, così ne ho comperati una settantina misti, Coiba, Oyo de monterey, e Churchill-romeo e giulietta, nel formato "esplendidos" pagandoli circa 4.5 euro l'uno, un sigaro simile a Roma lo pagherei dai 20 ai 25euro.
15:00--Con il mio tesoro in sigari, raggiungo Vignales, che forse è la cittadina che più mi è piaciuta in tutta Cuba, qui quasi non si nota quel senso di triste rassegnazione, tendente all'accattonaggio che ho notato in tutta l'isola.
Forse perchè questa è una cittadina turistica, e quindi ricca, con una popolazione poco numerosa e dove praticamente tutte le abitazione sono "case perticular". Qui andiamo direttamente ad un indirizzo consigliato dalla lonely planet, la signora ,una biologa, ci dice che non ha niente libero e ci porta da una sua vicina, che ha una stanza molto carina con il bagno appena rifatto, è nostra!
21:00--Ele è appena tornata dalla corsa, ha spopolato con il suo completino sportivo tra le amichette dalla figlia della nostra padrona di casa. Visto che signora ci aveva proposto di preparaci la cena, andiamo subito a mangiare e per la prima volta troviamo una gustosissima zuppa di fagioli, e poi il Pargo, un pesce tropicale molto saporito. Chiediamo intanto come possiamo andare a visitare un grotta con dentro un piscina naturale, che sappiamo essere in zona, la signora si offre di organizzarci un gita a cavallo per 25 cuc a persona, accettiamo!
27-08-07
10:00-- partiamo a cavallo di due animali un po’ macilenti, ma che sono abituati a fare questo
percorso. La mia cavalla, non ha molta voglia di camminare, ed è anche poco sensibile ai comandi che gli do, praticamente non ingrana le marce, ma continua ad andare al passo a meno che io non la sproni continuamente. Quella di Eleonora invece improvvisamente si impunta e inizia a brucare e non c'è verso di distoglierla da questo. Invece la nostra guida è un tipo simpatico, ci racconta che adesso lavora la terra, mentre prima faceva il pescatore imbarcato su un peschereccio, questo lavoro gli piaceva tanto, ma per ragioni di salute a dovuto rinunciare, poi ci spiega che la maggior parte delle coltivazioni che vediamo durante il percorso sono ad uso e consumo famigliare, ci sono piccole risaie, coltivazioni di canna da zucchero, piccole coltivazioni mais.
Compiaciuto e divertito, ci fa vedere anche un pianta spinosa che chiamano "attaca negro", perchè veniva usata per fare delle recinzioni naturali per evitare che gli schiavi scappassero dalle piantagioni, ancora del latente razzismo, mah! Ci fa anche vedere una strana erbetta che se toccata si chiude su se stessa, loro la usano per curarsi il mal di denti.
12:00-- Durante il tragitto ci fremiamo nella casa di un campesino che ha organizzato, per nostra fortuna, una sorta di bar dove serve bibite e il latte di cocco con miele rum e il limone, io mi sono fatto aprire tre noci di cocco, mentre Ele si è moderata e ne ha bevuta solo una. Continuiamo la nostra cavalcata, ovviamente sempre al passo, e finalmente arriviamo alla "grotta del palmarito", la differenza di temperatura è notevole, lasciamo i
cavalli e ci inoltriamo con delle torce elettriche dentro per 100/150 metri fino ad arrivare alla piscina naturale. Devo dire che farsi il bagnetto in un lago in una grotta dalle troce elettriche fa il suo effetto, e poi è enormemente rinfrescante.
15:00-- Siamo tornati completamente sporchi di fango e cacca di cavallo. Ele si è offerta di pulirmi i pantaloni e adesso da brava donnina di casa insapona e strofina, sono orgoglioso di lei! Io invece da bravo maschio mi faccio una birra e vado a riposare.
18:00-- non so come ha fatto ma Ele e riandata a correre, eppure mangiamo le stesse cose, io invece sono rimasto a chiacchierare con il figlio della padrona di casa, che studia informatica. Parlandoci mi rendo conto che sono rimasti a 10 anni fa, e in informatica è un periodo enorme. Non hanno piena coscienza di cosa sia internet e la delle sue potenzialità, conoscono solo l' email e la possono usare in maniera controllata. Sto male per loro! L'informatica è il mio lavoro e il mio hobby, non riesco più a concepire una vita senza.
19:00-- Dopo il ritorno di Eleonora abbiamo improvvisato una sessione di salsa nel patio, dove io ed Ele eravamo gli alunni e la figlia undicenne della signora e le sue amichette erano i nostri insegnanti di salsa. Sembravamo due tronchi in mezzo a tanti plastici file d'erba mossi dal vento
20:30-- Siamo andati a mangiare nel ristorante più figo di Vignales, dove ai tavoli serve il marito della nostra padrona di casa, adesso capisco perchè la sua dispensa era così fornita, ovviamente il menù si basa su un alternanza di pollo, maiale, riso e fagioli, io e Ele iniziamo ad essere un tantino stanchi di mangiare più o meno sempre la stessa cosa.
22:30-- siamo andati a bere una cosa e a sentire un po’ di musica al "centro cultural". Rimaniamo basiti, davanti al movimento armonioso del sedere delle Cubane. Ele ha deciso che deve imparare assolutamente e che io devo essere il suo trainer, tutte le sere da adesso lei studierà attentamente il movimento e io dovrò valutare i progressi, devo dire che per me è un impegno molto piacevole.
10:00-- Dopo aver fatto colazione, partiamo per Maria la Gorda, la punta più a occidente di Cuba famosa per il mare e la sua barriera corallina incontaminata.
11:00-- non so perchè ma sono stanchissimo, quindi offro a Ele l'incomparabile opportunità di guidare sulle strade Cubane, lei accetta ma non mi sembra entusiasta della cosa
12:00-- mi sveglia il rumore del verso degli avvoltoi che anche qui volteggiano in riva al mare. Ele è un po’ tesa, guida con gli occhi sbarrati sulla strada per evitare le buche che si sono fatte gigantesche, non so se riuscirò più a guidare dritto a Roma, oramai ho preso l'abitudine a guidare zigzagando.
12:30-- Arriviamo al resort di Maria la Gorda, l'unico posto dove si possa dormire nel raggio di 100 chilometri e loro ci dicono che non hanno posto, siamo presi dallo sconforto.
13:00-- Io non li capisco, prima ci dicono che non c'è posto poi ci dicono di aspettare mezz’oretta che magari qualcosa esce fuori, poi la stanza come d'incanto appare, ma solo per questa sera, poi domani si vedrà. Viva Cuba!
13:10-- la stanza è in realtà un bungalow molto carino immerso nella "naturaleza", si raggiunge tramite una serie di ponti sospesi, che impediscono ad una serie di enormi granchi bianchi di aggredire gli ignari turisti.
18:00-- Siamo andati ad prendere accordi per le immersioni di domani, l’appuntamento è alle 10:30. Adesso siamo in spiaggia a prendere un po’ di sole e a fare un bagnetto, tutto relax questa sera.
22:00-- La scelta dell’ “All inclusive “ anche questa volta non è stata felice. Il buffet infatti è triste e poco vario, domani se ci ridanno una stanza prenderò solo la prima colazione, mangerò nel ristorante alla carta.
29-08-07
10:30-- Questo è, forse, il centro di immersioni meglio organizzato, hanno una barca grande e un carrello per le bombole, l’unico problema e che mi sta venendo un po’ di mal di gola, deve essere stata l’aria condizionata di quando abbiamo fatto colazione, mi sta anche colando il naso speriamo bene perché il muco e il catarro non sono compatibili con le immersioni
1
5:00-- La prima immersione è stata bellissima, tutta sulla parete della barriera corallina passando anche attraverso delle meravigliose grotte naturali, la seconda è stata un po’ meno d’effetto, siamo stati a poca profondità esplorando una specie di giardino di coralli. L’inizio di raffeddore si è fatto sentire ho avuto qualche piccolo problema a compensare nella prima immersione e moltissimi problemi nella seconda, per fortuna nella seconda immersione non abbiamo superato i 7m di profondità
15:10-- Ci hanno dato la disponibilità della stanza anche per stanotte, meno male perché domani, prima di partire, volevamo andare a fare un giro per il parco naturale che occupa tutta questa zona.
16:00-- il raffreddore mi è scoppiato improvvisamente in tutta la sua ferocia, mi fa male un’ orecchio e mi sento tutto strano. Ora mi prenderò un po’ di medicine che mi sono portato dall’italia e spero poi di stare meglio
22:00-- la cena alla carta è stata decisamente migliore di quella di ieri, e anche con un prezzo più alto. Abbiamo preso due aragoste, cotte abbastanza bene e una bottiglia di vino bianco Cileno che non era affatto male. Inoltre abbiamo preso antipasto, acqua, gelato e caffé, il tutto per 55 cuc
30-08-07
10.00-- partiamo per riserva naturale che occupa quasi tutta la superficie della penisola di Guanacahabibes. Abbiamo prelevato la nostra guida, un ingeniere agronomo, e stiamo percorrendo la strada che costeggia il mare e attraversa la riserva.
15:00-- durante tutto il percorso ci siamo fermati in più punti per vedere le bellezze naturali che questa zona di Cuba ci offre, abbiamo potuto anche vedere da vicino lo zunzun (il colibrì più piccolo del mondo), il tocororo (uccello Cubano con la
caratteristica di avere le piume degli stessi colori della bandiera Cubana), l’usignolo e il tomeguin del Pinar (appartenente al genere Phoenipara). Ci siamo anche fatti il bagno sulla spiaggia di Capo San Antonio, l’estremo punto occidentale dell’isola di Cuba.
19:00-- Sto guidando per tornare all’Avana, per fortuna la strada in questo tratto e’ migliore perché sono stanchissimo.
21:00--Mancando totalmente le indicazioni stradali, sono riuscito ad arrivare all’ Avana solamente perché, controllando il chilometraggio percorso, ho capito che eravamo arrivati e sono uscito dall’autopista prendendo un anonimo cavalcavia. Più sto a Cuba più la cosa che non ci siano mai indicazioni stradali mi sconvolge.
21:10-- Decidiamo di riandare dalla signora Marita, la casa particolar dove eravamo già stati nella capitale. La signora ci accoglie benissimo anche se siamo arrivati molto tardi e ci offre una stanza diversa da quella che avevamo, piu’ grande, ma al piano di sopra, per cui, doppia fatica per scaricare le valige.
23:00-- Andiamo a mangiare al Tocororo, che è considerato il miglior ristorante dell’Avana, infatti spendiamo 120 cuc e mangiamo da schifo. L’aragosta era piena d’aglio e stracotta, l’antipasto era del formaggio tagliato a pezzi, l’unica cosa buona era il vino cileno.
31-08-07
9.00-- Sappiamo che l’aereo per Parigi parte stasera alle 20:35, quindi decidiamo di andare alla sede dell’ Airfrance qui all’Avana per chiedere se ci saranno dei posti per noi. Purtroppo veniamo a sapere che tutti i voli fino al 4 settembre sono in overbooking e che fino a quella data sarà impossibile partire. Decidiamo quindi di passare questi ultimi 5 giorni a Varadero, cerchiamo un posto da dove accedere ad internet e cerchiamo delle offerte convenienti. Tramite le convenzioni di Eleonora troviamo un albergo 4 stelle che ci mette alloggio e prima colazione 25€, però è disponibile solo per la notte che va dal 31 al 1. la cosa ci sembra strana, ma prenotiamo ugualmente.
12:00-- Dopo aver chiesto la proroga per la macchina per un giorno, salutiamo la signora, carichiamo bagagli e partiamo per “La playa mas linda del mundo". La strada che sto percorrendo e’ assolutamente la migliore in tutto il territorio cubano. Ah! La forza del dinero e del turismo.
14:00-- La “ricchezza” di Varadero ci fa un certo effetto, ci dirigiamo verso l’albergo che abbiamo prenotato e scopriamo che il 2 settembre chiude per una ristrutturazione.
20:00-- Il mare qui è fantastico, spiaggia bianca, acqua cristallina, peccato che mentre fai il bagno in continuazione ricevi offerte di sigari o richieste di vestiti, soldi o qualsiasi altra cosa da parte degli altri bagnanti cubani.
22:00-- Stanchi di maiale, pollo e aragosta siamo andati a mangiare alla Fondue, dove abbiamo preso fondue di formaggio e Bourguignonne di manzo, che spettacolo!
01-09-07
12.00-- dopo aver fatto colazione, sono andato a comprarmi dei medicinali, visto che oramai mi è venuta la bronchite. Devo dire che essendo turista e pagando, non ho avuto alcuna difficoltà a trovare quello che cercavo. Sona andato anche a riconsegnare l’auto e ho affittato uno scooter per poter girare per varadero più comodamente, anche perché i taxi qui ci vanno giù durissimo con le tariffe
12:30-- mi trovo a spingere, sotto la pioggia battente, lo scooter appena affittato perché sono rimasto senza benzina, effettivamente la persona che me lo ha affittato mi aveva avvertito di mettere subito carburante, ma io credevo di poter fare almeno un paio di chilometri, invece…
19:00-- Mare, mare e ancora mare, non abbiamo fatto niente tutto il giorno siamo rimasti qua a crogiolarci, che bello!
22:00-- la sera andiamo a mangiare al ristorante italiano “il castello”, ovviamente la gestione è totalmente cubana, dove riescono a farmi degli spaghetti alla bolognese al dente, peccato che il sugo è dolce e acquoso e che come formaggio c’è la sottiletta. Rimango sempre attonito quando vedo tagliare gli spaghetti prima di mangiarli, a cuba tutti praticano questa barbara usanza. Che inciviltà!
02-09-07
12:00-- rifacciamo le valige e ci spostiamo in un albergo dall’ altra parte di Varadero. Devo dire che questo è più carino e nuovo, infatti paghiamo 70 cuc a notte con solo la prima colazione, va bé tanto è quasi finita la vacanza ….Spero!
17:00-- una cosa stranissima è che qui l'acqua calda esce dai rubinetti a 50 gradi, bisogna stare attenti a non scottarsi.
19:00- Ele è andata a correre, e io la sto aspettando in camera. Oggi abbiamo dormito tutto il giorno, ci manca casa, l’Italia, i bucatini all’ amatriciana, la pizza, la società consumistica e capitalista. Viva la cocacola, viva Mc.donald, viva la Shell !
22:00-- No mi è partito il motorino…..porca@##@zzx#@#§§@##, dobbiamo rimanere a cenare in hotel
03-09-07
10:00-- Andando a chiedere all’ affittamoto, vengo a scoprire che c’è una levetta che impedisce l’ accensione del motore, ma a che cavolo può servire questa levetta non riesco a capirlo, va bene! ho fatto anche io la mia figura da niente, qui a cuba.
18:00-- anche oggi tutto il giorno al mare………
22:00--siamo andati a mangiare la sera al Steakhouse di varadero, il posto è carino e anche qui possiamo mangiare il manzo che ci era mancato tanto durante tutto il viaggio. Notiamo al tavolo accanto una turista, un po’ buzzicona, che mangia da sola, mentre fa gli occhi dolci a tutti gli esseri di sesso maschile che passano, poi non riuscendo a ottenere quello che le interessava, la vediamo piantare la cena senza quasi toccare cibo e andarsene in un altro posto. Che tipa fulminata!
04-09-07
12:00-- ho dovuto lasciare le chiavi del motorino al concierge del hotel, perché l’addetto all’affitto degli scooter non si sapeva bene dove fosse, forse a mangiare o forse al mare.
14:00-- finalmente arriva l’autobus che ci deve portare fino all’aeroporto dell’avana che si chiama ovviamente “José Martì”, partiamo!
15:30-- facciamo una sosta ad un punto di ristoro posizionato vicino al più alto viadotto di cuba, che a me sembra un normalissimo viadotto, ma che per i cubani è un gioiello di ingegneria, bah!!
17:30-- lo sconforto mi ha colto, quando, entrando in aeroporto, ho visto la coda per il checkin. C'è un quantitativo di gente assurda, non ci faranno mai imbarcare. Il 7 ci scade anche il visto turistico e rimarremmo qui a cuba come illegali, saremo gli unici due fessi immigrati illegalmente a cuba. Mi viene da piangere.
22:00-- l’aereo ha 2 ore e mezza di ritardo, siamo stanchissimi. L’unica nota positiva e che mano a mano che si andava avanti con le procedure di checkin mi rendevo conto che delle persone in fila solo alcune partivano veramente, le altre erano venute ad accompagnarlo . Ci sono moltissime coppie turista/cubano, quindi le persone all’imbarco sono ridotte del 50%, meno male! bucatini stiamo arrivando!
23:00-- CI IMBARCANO EVVIVA!!!!
05-09-07
19:00--Dopo aver fatto scalo a Parigi, siamo arrivati finalmente a Fiumicino, ma come tutte le volte quei fessi dei francesi mi hanno lasciato i miei bagagli all’ Aeroporto Charles de Gaulle, arriveranno stasera alle 23:50.
23:59-- PERFETTO!!! Ho ritirato la valigia dal nastro e mi sono accorto che emana un fortissimo odore di rum. Credo che non potrò più regalare la seconda bottiglia di rum “Matusalem” che avevo comprato a Santiago de Cuba
1 commento:
questo diario è una cosa stupenda!
sembra di aver fatto il viaggio con voi!
Bravo Chicco!!
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